Intervista | Matteo Nunziati
Durante la Milano Design Week 2026 la vetrina dello showroom Salvioni Milano Durini ha ospitato un nuovo allestimento dell’azienda Flou, con protagonista la Collezione Gaudì di Matteo Nunziati. L’esposizione è stata pensata per riflettere il gusto e lo stile del marchio declinato secondo il pensiero estetico di Nunziati che ne ha curato la realizzazione.
Abbiamo chiesto a Matteo Nunziati di parlarci di questa collaborazione e del progetto che ne è derivato, soffermandosi in particolare sulla Collezione Gaudì che quest’anno si rinnova e arricchisce con pezzi inediti.
Il concept di questa vetrina e le sue ispirazioni.
Quest’anno, per Flou, insieme a Salvioni abbiamo progettato questa vetrina in via Durini, nel cuore della Milano Design Week. L’ispirazione nasce da una riflessione sul letto Gaudì, a sua volta influenzato dall’opera di Antoni Gaudí, il celebre architetto catalano che ha tratto dalla natura la principale fonte del proprio linguaggio creativo.
La natura è infatti il filo conduttore che attraversa non solo il letto Gaudì, ma anche l’intera collezione che, nel corso degli anni, si è ampliata mantenendo intatto questo DNA fatto di alberi, rocce, forme organiche e paesaggi naturali. Da questa visione è nata una scenografia pensata per evocare e reinterpretare questi elementi distintivi.
Abbiamo così creato una sorta di quadro contemporaneo, ispirato alle dune del deserto e alle rocce modellate dal vento. Le forme morbide, valorizzate da una luce radente, dialogano con il legno lasciato volutamente al naturale, senza finiture, per esaltarne la matericità e l’autenticità della superficie.
L’allestimento riprende ed amplifica i valori espressi dal prodotto, trasformandosi in un vero e proprio ambiente immersivo. Il protagonista è il richiamo alla natura: una natura fatta di luce soffusa, forme accoglienti e segni fortemente emozionali, capaci di evocare le suggestioni e l’atmosfera di un paesaggio naturale.
La collezione protagonista, Gaudì, declinata nei diversi imbottiti, con due novità del 2026: il letto Gaudì Le Grande e il sistema di sedute componibili Gaudì.
Quest’anno la collezione Gaudì si arricchisce di due nuove interpretazioni: il letto Gaudì Le Grande e il divano componibile Gaudì. Un’evoluzione che riflette un aspetto fondamentale del mio approccio creativo: la continua ricerca di nuove possibilità espressive. Non si tratta di insoddisfazione nel senso negativo del termine, ma della volontà di non considerare mai un progetto come un punto di arrivo definitivo.
Il primo Gaudì, nato nel 2019, è stato un grande successo ed è diventato un prodotto particolarmente apprezzato. Tuttavia, come spesso accade nel mio percorso progettuale, dopo aver visto un oggetto prendere forma e affermarsi, inizio a immaginare nuove direzioni in cui potrebbe evolversi.
Da questa riflessione è nato Gaudì Le Grande. Abbiamo ripreso gli elementi distintivi del progetto originale e li abbiamo reinterpretati seguendo una strada completamente nuova. Se il primo Gaudì era caratterizzato da un’estetica essenziale e da una sensazione di leggerezza quasi sospesa, questa nuova versione punta su un linguaggio più morbido e accogliente, definito da volumi generosi e da una presenza più avvolgente. È un prodotto diverso, ma profondamente legato allo stesso DNA progettuale.
Lo stesso principio ha guidato la nascita del divano componibile Gaudì. Anche qui abbiamo tradotto i tratti distintivi della collezione in un nuovo elemento d’arredo, dando vita a un sistema dalle forme morbide e dai volumi importanti. Rimane però centrale quel segno organico che caratterizza tutta la famiglia Gaudì: il richiamo alla natura, al legno e ai rami degli alberi, fonte d’ispirazione che deriva direttamente dalla visione di Antoni Gaudí e dal suo straordinario rapporto con le forme naturali.
La collaborazione con il marchio Flou per questo Salone 2026.
La collaborazione con Flou dura ormai da molti anni e, con il tempo, è diventata sempre più stimolante e significativa. Quando si lavora a lungo con un’azienda, infatti, si sviluppa una comprensione profonda non solo dei suoi prodotti, ma anche della sua cultura, della sua storia e del suo DNA. Si crea una vera e propria sintonia che permette di interpretarne l’identità in modo sempre più autentico.
Nel corso degli anni siamo riusciti a individuare con chiarezza quelli che rappresentano i punti di forza distintivi di Flou. Da un lato c’è l’eredità di un’azienda che ha rivoluzionato il settore introducendo per prima il concetto di letto tessile; dall’altro c’è il legame con il territorio della Brianza, da sempre riconosciuto per l’eccellenza nella lavorazione del legno massello. Sono proprio questi due mondi, il tessile e il legno, ad aver guidato gran parte del nostro lavoro progettuale.
Quest’anno credo che questa ricerca abbia raggiunto uno dei suoi risultati più compiuti. I prodotti che presentiamo, e in particolare la collezione Gaudì, rappresentano infatti la sintesi più equilibrata e matura di questi due elementi: la morbidezza, il comfort e la competenza sartoriale del tessile si fondono con la forza espressiva, la qualità artigianale e la matericità del legno massello.
Da questa unione nasce l’identità più autentica della collezione. È una fusione che esprime al meglio le potenzialità di Flou, valorizzandone il patrimonio produttivo e progettuale, e che allo stesso tempo riflette il ruolo del designer come interprete capace di trasformare materiali, competenze e tradizioni in un linguaggio contemporaneo e coerente.