Ercole Barovier
Ercole Barovier (1889-1974) è stato uno dei più importanti vetrai veneziani del Novecento. La famiglia Barovier era attiva nel settore fin dal XIV, tanto che la sua Barovier & Toso è spesso considerata una delle aziende italiane più antiche ancora in attività, pur avendo acquisito la forma attuale soltanto nel 1942 sotto la guida di Ercole. Suo padre Benvenuto Barovier aveva fondato nel 1878 assieme al fratello Giuseppe la vetreria Fratelli Barovier, fra le prime esponenti di una vetreria muranese più moderna, capace di allontanarsi dagli stili storici che all’epoca dominavano. Anche l’opera di Ercole si pone in questo solco, con una particolare attenzione al trattamento del vetro e ai tessuti vitrei, mentre le forme delle sue creazioni restavano tendenzialmente piuttosto semplici e convenzionali per enfatizzare senza distrazioni l’effetto della materia. La sua figura si distaccava sia da quella del mastro vetraio tradizionale: Ercole non lavorò mai direttamente in fornace, pur conoscendo perfettamente i meccanismi di produzione, ma non fu neppure un designer nel senso moderno del termine. Fu estremamente prolifico, dando vita a oltre 25.000 creazioni di diverse tipologie che contribuirono a plasmare l’estetica del vetro muranese nel ‘900. Fra i riconoscimenti più importanti ottenuti in carriera si segnalano due Medaglie d’Oro alla Triennale di Milano (1933, 1954).