Riva 1920 - Ziba Sgabello | Salvioni

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Riva 1920
L’azienda nasce nel 1920 nel cuore della Brianza del mobile in una piccola bottega canturina specializzata nella produzione di mobili in legno massello. Nei successivi cinquant’anni, lo stile classico della lavorazione artigianale unita all’estrema valorizzazione del legno vivo diventeranno tratti distintivi del marchio Riva1920 ad oggi conosciuto anche a livello internazionale come rappresentante top gamma nella lavorazione del legno. Nel 1990, Riva1920 sposa la cultura della riforestazione dando il via alla produzione di mobili in massello di ciliegio cui seguiranno altri legni di riuso quali il Kauri millenario della Nuova Zelanda, le Briccole della Laguna di Venezia e il Cedro del Libano. Oggi Riva1920 si distingue nel campo della produzione di mobili artigianali per la sua capacità di dar vita a modelli unici nel loro genere e completamente personalizzabili in ogni dettaglio.Scopri di più

Diébédo Francis Kéré
Diébédo Francis Kéré (1966-) è considerato uno dei più importanti architetti africani contemporanei, primo di quel continente ad essere insignito nel 2022 dell’insigne Premio Pritzker, considerato alla stregua di un Nobel per l’Architettura, poi bissato l’anno seguente con il quasi altrettanto illustre Premio Imperiale Giapponese. Possiede sia la nazionalità del Burkina Faso, suo paese di origine, sia quella della Germania, paese in cui si è trasferito nel 1985 per studiare grazie a una borsa di studio presso la Technische Universität di Berlino, città in cui è situata dal 2005 anche la sede principale del suo studio. Kéré rimane comunque legatissimo alla madrepatria e al suo villaggio natale di Gando, presso il quale ha realizzato l’opera che lo ha reso famoso a livello internazionale, la locale scuola elementare (2001, poi ampliata più volte negli anni seguenti), premiata nel 2004 con l’Aga Khan Award. È centrale nell’opera di Kéré la ripresa di tecniche costruttive tradizionali burkinabè e di elementi stilistici tipici dell’architettura vernacolare dell’Africa occidentale, con spesso limitati ad un solo piano d’altezza che vedono un ampio uso di legno e semplici mattoni, in un’operazione che si può in qualche modo considerare parallela alla risposta occidentale dei valori del classicismo, in opposizione allo stile standardizzato e “globalista” delle più note archistar. Non a caso è proprio in Africa che vedono la luce molti dei suoi progetti più noti, tra cui il rinnovamento del Parco Nazionale del Mali (2010), che comprende l’allestimento di nuove strutture, il Lycée Schorge Secondary School in Burkina Faso (2017) e lo Startup Lions Campus in Kenya (2021). Altre sue creazioni molto note sono lo Xylem pavilion (2019) negli Stati Uniti, costruiti interamente con tronchi di alberi morti e l’allestimento del 2017 al Serpentine Pavilion di Londra, che vedeva al suo interno la presenza di alcuni sgabelli disegnati dallo stesso Kéré e prodotti dall’italiana Riva 1920, specialista nella lavorazione del legno massello.Scopri di più