Tato
Siderea Lampada da Tavolo
Il talento creativo di Alberto Rosselli si fa design con la lampada da tavolo Siderea. Si tratta di un vero e proprio tributo all’era spaziale, un segno distintivo di un’epoca dove i progressi tecnologici andavano di pari passo con la corsa verso il cielo e le conquiste che da esse potevano conseguire. Siderea si compone di uno specchio smerigliato e da una lampadina dalla punta argentata installata su una struttura metallica. Visivamente questa lampada sembra voler ricordare una galassia, una costellazione o ancor più un qualche supporto spaziale di cui tutti noi, bene o male, sembriamo avere memoria nel guardarla. La luce morbida e soffusa proiettata nello spazio circostante rende Siderea perfetta per qualunque ambiente.
Ø 35 x H.30 cm
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Ogni articolo è prodotto secondo il gusto e le indicazioni del cliente in una finitura personalizzata, per cui i tempi di produzione possono variare in base alla versione scelta.
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Tato è un’azienda specializzata nella produzione di arredi d’alta gamma dallo stile squisitamente essenziale e minimalista. Il design orientato alla funzionalità e la scelta di creare forme pure prive di inutili orpelli le dona un carattere nordico che ben si accosta al gusto contemporaneo di “arredare di più con meno”. Fra le numerose creazioni di Tato è doveroso ricordare lampade e mobili da soggiorno declinati in numerose possibilità di librerie, sedute e tavoli. Egualmente interessante è la gamma di proposte per l’illuminazione, che spaziano dalle lampade da tavolo a quelle a sospensione, senza però trascurare le lampade da terra e a parete. Scopri di più
Designed by
Alberto Rosselli
Alberto Rosselli (1921-1976) è stato un architetto e designer italiano che ha lasciato un importante contributo anche nell’ambito associativo e divulgativo: è stato uno dei membri fondatori dell’ADI (Associazione per il disegno industriale, della quale fu il primo presidente dal 1956 al 1957) e ha fondato e diretto l’influente rivista Stile Industria, pubblicata dal 1954 al 1963. Fu molto legato alla figura di Gio Ponti, del quale fu anche genero grazie al matrimonio con la di lui figlia Giovanna Ponti. Fu Gio Ponti a fargli muovere i primi passi nel campo del giornalismo d’architettura chiamandolo a scrivere la rubrica “Disegno per l’industria” sulla rivista Domus, all’epoca al centro dei fermenti culturali che stavano gettando i semi delle prassi progettuali e del ruolo professionale di ciò che sarebbero stati gli “industrial designer all’italiana”. Rosselli fu anche fra i co-fondatori del premio Compasso d’Oro e fu proprio lui, in collaborazione con Marco Zanuso, a realizzare su disegno del grafico Albe Steiner il compasso con il quale venivano premiati i designer vincitori. Premio vinto anche in prima persona per due volte: nel 1970, per il pullman da grande turismo Fiat Meteor, co-disegnato assieme ad Isao Hosoe, e nel 1987, un premio postumo alla carriera. Lavorò come designer di prodotto per molti importanti marchi quali Arflex, Cassina, Kartell e Pavoni. Particolarmente importante fu il suo rapporto con il marchio Saporiti, del quale fu art director dal 1966 fino alla morte, anni nei quali presero vita prodotti tuttora molto ricordati come la poltrona Jumbo o il divano Confidential. In parallelo esercitò anche come architetto presso lo studio di Gio Ponti, del quale poi diverrà socio fondando lo studio Ponti-Fornaroli-Rosselli (PFR). Alcune sue lampade sono oggi riedite dal brand Tato Italia.Scopri di più





