Tato - Trecentosessanta Poltrona | Salvioni

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Tato
Tato è un’azienda specializzata nella produzione di arredi d’alta gamma dallo stile squisitamente essenziale e minimalista. Il design orientato alla funzionalità e la scelta di creare forme pure prive di inutili orpelli le dona un carattere nordico che ben si accosta al gusto contemporaneo di “arredare di più con meno”. Fra le numerose creazioni di Tato è doveroso ricordare lampade e mobili da soggiorno declinati in numerose possibilità di librerie, sedute e tavoli. Egualmente interessante è la gamma di proposte per l’illuminazione, che spaziano dalle lampade da tavolo a quelle a sospensione, senza però trascurare le lampade da terra e a parete. Scopri di più

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Eugenio Gerli

Eugenio Gerli
Eugenio Gerli (1923-2013) è stato un architetto e designer italiano ricordato oggi soprattutto per la sua lunga collaborazione con l’azienda Tecno di Osvaldo Borsani. Esponente della borghesia illuminata milanese (il nonno materno Enrico Chiesa fu fra i fondatori del Partito Repubblicano e più volte deputato), Gerli ha compiuto i suoi studi in architettura nel secondo dopoguerra presso il Politecnico di Milano sotto Piero Portaluppi e Gio Ponti. La sua idea di architettura prevedeva una grande integrazione fra gli spazi e gli arredi, da lui spesso interamente progettati: una filosofia applicata fin dal suo primo progetto, la clinica cardiologica Villa Adele di Laveno-Mombello, per la quale progettò anche letti regolabili e poltrone inclinabili che venivano incontro alle specifiche esigenze dei malati. Fra i suoi progetti come architetto si segnalano poi negli anni ’70 la progettazione della Club House per il golf club La Pinetina ad Appiano Gentile, assieme a diverse ville situate nei dintorni, e la lunga collaborazione fra anni ’80 e ’90 con il brand Etro, per il quale disegnò diverse boutique. La partnership che segnò la sua vita fu però quella con l’azienda Tecno, iniziata nel 1957 e proseguita per oltre 35 anni: per loro disegnò decine di diversi prodotti, oggi spesso molto apprezzati nel mercato del modernariato, dei quali il più ricordato è probabilmente la serie di sedute 142 del 1966.Scopri di più