Il successore di Julius August, Julius Theodor Kalmar, fu allievo del famoso architetto e designer austriaco Josef Hoffmann. Ispirato dal suo maestro e dal movimento artistico dell’epoca, noto come Secessione Viennese, Julius spinge l’azienda verso nuove direzioni, allontanandola dallo stile eclettico del tardo diciannovesimo secolo per avvicinarla a stili d’avanguardia assai apprezzati dal pubblico. Nel 1931 ha inizio una florida collaborazione con l’associazione di artisti Austrian Werkbund con l’obiettivo di promuovere qualità, scelta dei materiali e funzionalità all’interno dell’artigianato di prodotto. I risultati di questo nuovo approccio, noti come “modernità moderata”, associarono presto il nome Kalmar a un’idea di design moderno e di alta qualità, portando la società a un livello di notorietà e diffusione senza precedenti.
Sull’onda del successo, Kalmar diviene uno dei principali produttori d’illuminazione d’eccellenza del suo tempo. Con il procedere degli anni, l’azienda subisce ulteriori trasformazioni, introducendo nuovi elementi distintivi all’interno delle proprie proposte di catalogo – come il celebre vetro ghiaccio, capace di diffondere una luce calde e cinematografica – e la produzione in serie. In questo periodo nascono le serie di maggior successo fra cui la linea Tulipan, Ice Glass e Atomic. Dopo un’espansione senza precedenti, nel 2009 l’azienda ritorna alle origini, fondando il brand satellite Kalmar Werkstätten, specializzato nella riedizione in chiave moderna dei loro grandi classici d’archivio anni ’20 – 50 mantenendo un approccio artigianale e un’ottica di eccellenza. Tra i pezzi più noti figura la lampada da terra Dornstab, manifesto di minimalismo geometrico, insieme alle lampade delle serie Fliegenbein e Billy