Memphis Milano
D’Antibes Madia
Prezzo € 9.380,00
La madia D’Antibes di Memphis Milano, disegnata da George J. Sowden, è un esempio emblematico del linguaggio libero e sperimentale che ha caratterizzato l’esperienza Memphis. Il progetto si distingue per l’uso audace del colore, per le superfici decorate e per una composizione geometrica che trasforma il mobile contenitore in un oggetto espressivo e fortemente identitario. D’Antibes supera la funzione per diventare elemento scenografico, capace di definire lo spazio con ironia e personalità. Le forme essenziali sono animate da pattern e contrasti cromatici che rompono con la tradizione del mobile razionalista, affermando una nuova idea di design come gesto culturale. La madia riflette l’approccio di Sowden, in cui sperimentazione, artigianalità e spirito ludico convivono, incarnando pienamente l’estetica radicale e senza compromessi di Memphis Milano.
L.60 x P.40 x H.160 cm
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Memphis nasce nel 1980 come espressione del radical design incarnato nel genio creativo di Ettore Sottsass, figura cardine attorno alla quale si radunano giovani designer e architetti di tutto il mondo. Un’idea unica, geniale e avveniristica ispira questo gruppo di promesse del design contemporaneo che si mettono al lavoro per dar vita a una collezione di oggetti capaci di incarnare non soltanto la più alta espressione del movimento radicale, ma il suo esplicito coronamento plasmato dalle sapienti mani di Ettore Sottsass, Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini, Martine Bedin, Michele De Lucchi, Nathalie Du Pasquier e George Sowden. Scopri di più
Designed by
George James Sowden
George James Sowden (1942-) è un designer inglese attivo principalmente in Italia, nazione nella quale si è trasferito nel 1970 subito dopo il termine degli studi presso il Gloucestershire College of Art. Figura chiave nel suo sviluppo professionale è stata quella di Ettore Sottsass, all’epoca direttore dell’ufficio pubblicità per la Olivetti. Sowden lavorò nella multinazionale di Ivrea per un decennio sotto l’egida di Sottsass nel corso degli anni’70, occupandosi del design di alcuni dei primi computer prodotti in Italia e di altre apparecchiature elettroniche, ma venne in parallelo introdotto da Sottsass al fervente mondo creativo del Radical Deisgn che si andava sviluppando in quegli anni. Tra il 1980 e il 1981 decide di mettersi in proprio fondando il Sowden Studio assieme alla moglie Nathalie du Pasquier ed è fra i protagonisti della fondazione del gruppo Memphis che coagulava attorno alla figura carismatica di Sottsass promettenti designer e affermate archistar da tutto il mondo per dare vita a mobili di nuova concezione, eredi delle suggestioni del design radicale depurato però dalle sue istanze più politiche e fuso con suggestioni post-moderne in un mix dal tocco fortemente pop. Per tutti gli anni ’80 Sowden è una delle firme di punta del gruppo, a cui contribuisce con creazioni caratterizzate da decorazioni bizzarre, spesso arricchite dai tessuti disegnati da Nathalie du Pasquier. Negli anni ’90 il suo stile si modifica, accentuando una preferenza per forme rotonde ed organiche, e la sua attività si concentra sul design di elettronica, oggetti per la casa ed elettrodomestici, collaborando con marchi come Alessi, Moulinex, Guzzini, Telecom Italia e tanti altri. In anni più recenti si segnalano invece i suoi design per Hay, Segis, Raawi, Bitossi Ceramiche e le colorate lampade autoprodotte e distribuite con il marchio SOWDEN, da lui fondato nel 2010. Tra i numerosi premi vinti in carriera George Sowden può vantare anche un Compasso d’Oro, ottenuto nel 1991 per il fax OFX420 disegnato per Olivetti.Scopri di più







