Venini - Fazzoletto Vaso | Salvioni

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Venini
Venini è probabilmente la vetreria di Murano più famosa al mondo: un risultato raggiunto in neppure un secolo di vita, grazie all’idea di introdurre nel mondo del vetro soffiato collaborazioni con l’avanguardia artistica ed il design. Fu una vera e propria rivoluzione: in contrasto con l’esuberanza stilistica che caratterizzava la classica produzione veneziana, le creazioni di Venini si presentavano con linee sobrie e rigorose, prestandosi anche allo sviluppo di nuove e sorprendenti tecniche di lavorazione. I vasi Venini sono tutt’oggi icone di stile, preziosi come gioielli, tramandati di generazione in generazione, pur all’interno di un ventaglio di prezzi che li rende accessibili a tutti. Apprezzatissimi sono anche lampade e lampadari Venini, vere e proprie architetture di luce dalla forte firma autoriale.Scopri di più

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Fulvio Bianconi

Fulvio Bianconi
Fulvio Bianconi (1915-1996), designer e artista italiano, deve la sua fama soprattutto a due attività: da un lato quella di designer del vetro, portata avanti a partire dagli anni ’50 soprattutto in collaborazione con la vetreria Venini, dall’altro quella di grafico, soprattutto in ambito editoriale, nel quale collaborò per tutta la vita con importanti case editrici milanesi come Mondadori, Motta e Garzanti. Dotato di una spiccata abilità nel disegno, perfezionata nel corso degli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia, affrescò i negozi del brand di tessuti Galtrucco e i padiglioni della Fiera Campionaria. Nel secondo dopoguerra la fabbrica di profumi Gi.Vi.Emme gli assegnò l’incarico di realizzare i nuovi flaconi per le sue essenze e Bianconi ebbe così modo di entrare in contatto con il mondo del vetro veneziano, che accese fin da subito la sua ispirazione. Dallo stretto sodalizio con l’imprenditore Paolo Venini nacque nel 1947 una serie di giocose statuette dedicate ai personaggi della Commedia dell’Arte, seguite poi tra il 1949 e il 1950 dal celebre vaso Fazzoletto, co-firmato con Paolo Venini e destinato a diventare una delle creazioni più celebri di tutto il Novecento. La collaborazione con Venini durò per tutti gli anni ’50 e diede vita a numerosi altri vasi caratterizzati da un vivace uso del colore e dal piacere nella sperimentazione di tecniche stravaganti e sperimentali e si interruppe nel 1957 per alcuni contrasti sulla paternità dei prodotti. Da quel momento in poi Bianconi sperimentò anche con altre vetrerie, come ad esempio Vistosi (assieme alla quale diede vita a un vaso premiato alla Triennale del 1964) e la svizzera Hergswil. Come grafico collaborò invece anche con industrie importanti come Fiat e Pirelli.Scopri di più