Eclisse | Icone di design | Artemide illuminazione - Salvioni
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Lampada Eclisse

Artemide
Vico Magistretti

Lampada Eclisse

“Eclisse è nata nel ricordo delle lampade dei ladri, la lanterna cieca” racconta Magistretti a Vanni Pasca, e prosegue: “Quella che si vede in certi film, come I Miserabili, con dentro una candela e uno sportello che si apre e si chiude” (V. Pasca, Cosmit, 1997)

È con Eclisse che Vico Magistretti affronta nel 1967 il tema del creare una lampada da comodino che permetta di regolare la luce con semplicità. Già nel 1964 aveva fatto lo schizzo di una lampada simile a una capsula fissata alla testata del letto e da quest’idea l’anno successivo sviluppò questo progetto nuovo e di grande impatto visivo. La formula scelta, quella cioè di un piccolo lume realizzato in metallo smaltato e colori vivaci si deve a Gismondi – titolare di Artemide – che all’epoca “voleva una lampada da notte, visto che tutti hanno un letto” (B. Finessi, Corraini, 2003).

Il riferimento alla tradizionale lanterna cieca, capace di proiettare la luce attraverso un foro circolare regolabile mediante uno schermo girevole, non è casuale e anzi, proprio il nome “Eclipse” ne riassume in pieno la vera essenza. L’idea, per quanto semplice, era senza precedenti per l’epoca; nessuno infatti aveva mai pensato prima di disegnare una lampada che permettesse di modulare l’intensità della luce semplicemente modificando la struttura stessa di un oggetto come il richiudersi e aprirsi di una “palpebre immaginaria”.

Eclisse è una composizione di forme geometriche elementari: tre semisfere adibite rispettivamente alla funzione di base, calotta fissa e supporto girevole ancorato a un perno, consentono la regolazione del flusso luminoso. Punto di partenza alla base del lavoro di Eclisse non vi era la natura del meccanismo, quanto più la resa dell’idea di fondo della lampada: il fascio di luce regolabile; tant’è che – come spesso ha ironizzato lo stesso Magistretti – regolando l’intensità, spesso accadeva che si si scottasse le dita. Con il tempo l’aggiunta di una ghiera consentì di eseguire l’operazione senza danni.

Presente nelle collezioni dei più famosi musei del mondo per la sua semplicità unita a una forte presenza scultorea, Eclisse vinse molti premi, tra i quali il Compasso d’Oro nel 1967.

Non contento, nel 1968 Magistretti rielaborò il design di Eclipse creando la Lampada Telegono in plastica.

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Gismondi all’epoca voleva una lampada da notte, visto che tutti hanno un letto

B. Finessi, Corraini, 2003