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Lampada Fortuny

Pallucco
Mariano Fortuny,

Lampada Fortuny

La lampada Fortuny di Palluco è al giorno d’oggi uno degli apparecchi di illuminazione più utilizzati nei cataloghi e nei set fotografici di arredo, oltre che nei progetti di interior in tutto il mondo. Il suo design pare modernissimo, quasi d’avanguardia, eppure è stata disegnata oltre un secolo fa, figlia della fantasia di Mariano Fortuny y Madrazo. Eclettico artista e stilista, lo spagnolo Fortuny è stato uno dei protagonisti della vivace scena culturale veneziana di inizio Novecento.

Una delle sue grandi passioni era il teatro, dove si occupava in particolare dei costumi di scena e delle scenografie. Ed è proprio per utilizzarla sui palcoscenici di Venezia che creò nel 1907 la lampada da terra Fortuny, nella quale la luce si rifletteva su un paralume in tessuto realizzando un’illuminazione indiretta dell’ambiente permettendo di cambiare rapidamente l’atmosfera della scena.

La base è ispirata al treppiede di una macchina fotografica, con la sua gamba centrale regolabile e la testata rotante. Il paralume ribaltabile può essere ruotato e inclinato, permettendo di orientare la luce in ogni direzione. Mariano Fortuny, famoso anche per il suo giusto per i tessuti e per i suoi abiti di seta plissettati, dedicò particolare attenzione al rivestimento tessile del paralume.

Questo dettaglio è fortemente enfatizzato anche nelle varianti proposte da Pallucco, che ha rimesso in produzione la lampada a partire dal 1985: la Fortuny Black presenta un interno bianco e un esterno nero, in linea con i colori originali di inizio ‘900, la versione Fortuny moda è più vezzosa, con un esterno di colore beige sfumato, mentre la lampada Fortuny Blanca è in total white.

Ancora più pregiate sono le versioni decorate con tessuti della celebre maison veneziana Rubelli: dai toni più caldi della Fortuny Bronze a quelli più algidi della Fortuny Silver, fino ai raffinati tessuti disegnati da Dominique Kieffer.

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Non è la quantità, ma la qualità della luce a rendere le cose visibili

Mariano Fortuny