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Poltrona e divano LC2

Cassina
Charlotte Perriand, Le Corbusier, Pierre Jeanneret,

LC2

Questa collezione, nota al grande pubblico con il nome “LC”, deve la sua nascita al programma formulato da Le Corbusier nell’aprile 1927, articolato in una serie di schizzi e modelli dove vengono definite le relazioni tra l’uomo e lo spazio, nonché le soluzioni tese a rispettarne la convivenza armonizzando gesti e movimenti all’interno di un sistema di arredo strutturato.

Altro fattore di estremo rilievo è l’incontro fra l’architetto Le Corbusier e altre due personalità di spicco: Pierre Jeannaret e Charlotte Perriand. Preso in carico e realizzato da quest’ultima nel 1928, in qualità di socia di Le Corbusier e Pierre Jeanneret per la collezione di arredi, il programma sfocerà nella creazione della poltrona Fauteuil grand confort, grand et petit modèle, della Chaise longue basculante e della poltroncina basculante Fauteuil dossier basculant, alle quali si aggiungeranno poi la poltroncina girevole Fauteuil pivotant e lo sgabello Tabouret pivotant, così come lo sgabello Tabouret de salle de bains, creati precedentemente dalla sola Charlotte Perriand.

L’intera collezione disegnata dai tre architetti designer viene prodotta per la prima volta dall’azienda Thonet a partire dal 1930 con la denominazione “Le Corbusier, P. Jeanneret, Ch. Perriand”.

Una seconda edizione viene in seguito lanciata nel 1959 da una gallerista di Zurigo, Heidi Weber, con la sigla LC (che sta appunto per “Le Corbusier”) che tutt’oggi l’ha resa nota al pubblico. Il 23 ottobre 1964 la società italiana Cassina acquisisce i diritti di un primo gruppo di modelli – LC1, LC2, LC3, LC4. Altri modelli si sono aggiunti in seguito: in particolar modo nel 2010 la collezione LC è stata ampliata con i modelli in legno disegnati dal solo Le Corbusier.

 

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Una collezione senza tempo, capace di rivoluzionare il concetto di design

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Caratteristiche tecniche

La serie LC è una delle più grandi celebrazioni del razionalismo, dove la separazione di ogni componente – dalla struttura esterna ai singoli elementi interni della seduta – asseconda una logica di produzione industriale e avveniristica. Come dire, l’estetica delle forme deve nascere da un bisogno concreto di comodità, da un’esigenza funzionale. Ne consegue una rottura delle convenzioni del design, con un telaio rivolto verso l’esterno piuttosto che all’interno, così da evidenziare la grazia e l’impegno messi nella sua realizzazione.

La poltrona e il divano LC2 di Cassina esprimono un concentrato di eleganza e creatività; con le loro finiture, la struttura minimalista e la mancanza di elementi ornamentali, sono un classico esempio dello stile moderno abbracciato da Le Corbusier.