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Sedia S-Chair

Cappellini

Sedia S-Chair

Disegnata da Tom Dixon nel 1987, la S-Chair di Cappellini è già diventata un classico senza tempo, tanto da essere esposta al MoMa di New York. Le sue linee, dal segno sinuoso e deciso, sono virtualmente contenute da un volume cilindrico delimitato dalla base circolare in metallo verniciato da cui si innalza una struttura a linee fluide che pare quasi un serpente che si erge da una cesta. L’esito finale, di indubbia efficacia estetica, risulta anche sorprendentemente comodo.

Questa sedia ha rappresentato un punto di svolta nella carriera di Tom Dixon, in precedenza giovane designer autodidatta protagonista della scena underground londinese, noto le sue serie limitate in lamiera saldata e in altri materiali di risulta che conferivano alle sue creazioni un’estetica marcatamente postindustriale. Anche S-Chair nasce così, nella sua prima versione, con un’imbottitura costituita da strisce di gomma ricavate da vecchi pneumatici di camion.

Per la sua produzione in serie, datata 1991, Cappellini sceglie invece materiali che valorizzino l’eleganza intrinseca e vagamente antropomorfa della sua linea: viene dunque rivestita con un caratteristico intreccio di corda e paglia di palude, nella sua versione più nota, a cui si affiancano più tradizionali rivestimenti in midollino o in pelle.

Cappellini ne propone anche due versioni speciali caratterizzate da rivestimenti esclusivi e fortemente distintivi realizzate dai designer cult di Dimore Studio. L’azienda inglese Tom Dixon, fondata dal designer stesso, propone invece a catalogo una variante della S-Chair originale, ridisegnata nel 2016 con nuove proporzioni della curva e una base leggermente differente.

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Un classico senza tempo dalle linee sinuose e decise.

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