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Seduta Pratone

Gufram
Gruppo Strum

Seduta Pratone

Ironica e anticonvenzionale, la seduta Pratone di Gufram è uno dei simboli del movimento dell’anti-design che negli anni ’70 ha rivoluzionato la concezione dell’arredamento. I grossi fili d’erba in poliuretano che lo compongono invitano a tuffarcisi dentro e a sedersi in maniera libera o scomposta, assecondando con il loro movimento fluido la ricerca della posizione più comoda.

Pratone è stato disegnato dal Gruppo Strum, trio di giovani architetti torinesi formatosi nel 1963. Composto da Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso il Gruppo Strum si poneva in aperta contrapposizione agli stilemi affermati del design borghese, dissacrando con ironia le convenzioni, in un percorso espressivo direttamente collegato ai fermenti di contestazione giovanile in voga in quegli anni.

Altro chiaro riferimento estetico per le forme del Pratone è la corrente della Pop Art, con il suo gusto per le immagini semplici e iconiche, ricche di ironia. Il progetto è stato presentato e premiato al concorso “Sintesis Idee 70” e messo in produzione da Gufram nel 1971 in una versione costituita da 42 fili d’erba in poliuretano innestati a mano su una grossa base quadrata, realizzata nello stesso materiale. Il tutto è colorato con vernice lvabile Guflac di colore verde, brevetto esclusivo Gufram.

Molto amato dai bambini di ogni epoca per la sua concezione giocosa, Pratone invita a nuovi modelli di seduta e può essere idealmente affiancato in vari esemplari fino a formare un gigantesco prato domestico. Nel 2016 Gufram ne ha messa in produzione un’edizione speciale, denominata Nordic Pratone e definita “il primo ed ultimo design scandinavo della produzione Gufram”.

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Una zolla di prato ingigantita sulla quale adagiarsi per riposare

Vanni Pasca