Poltrona serie UP | B&B Italia
Lavora con noi

Poltrona Serie Up

B&B Italia
Gaetano Pesce

Poltrona Up

Simbolo della produzione B&B Italia e di un’intera stagione del design italiano, la poltrona Up di Gaetano Pesce porta all’estremo le potenzialità di un materiale come il poliuretano espanso. Il suo è un design organico, comodo e accogliente, dai chiari riferimenti antropomorfi. La poltrona Up 5_6, dalle forme ampie e tondeggianti, è una presenza scultorea che catalizza su di sè l’attenzione di tutto l’ambiente.

Il suo design richiama una complessa stratificazione di simbolismi: il corpo della poltrona richiama evidentemente una figura femminile stilizzata, con chiare reminiscenze delle statuette paleolitiche in onore della fertilità come la celebre Venere di Willendorf. Questo corpo di donna è legato a un pouf, che oltre all’obiettivo funzionale di rendere più comoda la seduta può essere interpretato come l’attaccamento di una madre al figlioletto attraverso il cordone ombelicale o come la palla al piede di un prigioniero, simbolo dell’oppressione della donna nella società.

La poltrona Up è stata da subito anticonvenzionale non solo nel messaggio, ma anche nella forma di presentazione al pubblico: la sua prima versione, prodotta dalla C&B Italia dal 1969 al 1973, veniva compressa e appiattita fino a ridurre il suo volume del 90%, e poi riposta in una busta di PVC. Rimossa dal suo involucro, il contatto con l’aria metteva in moto un serie di reazioni chimiche che facevano gonfiare il poliuretano, riportandolo alla sua forma originale.

Viene riproposta da B&B Italia agli inizi del nuovo millennio, come Serie Up 2000, prodotta con un metodo più affidabile ed ecologico e venduta già nella sua forma definitiva. Oltre alla celebre poltrona UP5_6, la Serie Up comprende anche le poltroncine UP1, UP2 e UP3, basse e dalle dimensioni più contenute, ma ugualmente avvolgenti, il divano UP4 e l’enigmatica seduta UP7, che prende le forme di un gigantesco piede, quasi un frammento di una statua colossale.

myACF.image_quote.alt

Up ha tracciato una linea di demarcazione tra il design industriale e il design post-industriale.

Francesco Binfarè