Artemide - Discovery Lampada a Sospensione | Salvioni

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Artemide
Quello di Artemide è uno dei nomi più prestigiosi del design italiano: l’azienda ha infatti lasciato un impatto indelebile nel settore dell’illuminazione. Le lampade Artemide sono spesso coraggiose e sperimentali, ma anche incredibilmente pratiche. La filosofia di Artemide segue il principio della “Human Light”, secondo cui ogni progetto illuminotecnico deve avere al centro l’essere umano e le sue esigenze. Altra peculiarità del brand è l’incessante tendenza all’innovazione, tanto da impiegare oltre 60 persone nel proprio centro di Ricerca & Sviluppo.Scopri di più

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Ernesto Gismondi

Ernesto Gismondi
Ernesto Gismondi (1931-2020) è stato un imprenditore italiano, fondatore di Artemide e grande protagonista di molte delle innovazioni tecnologiche e stilistiche che hanno accompagnato la crescita del design italiano. Di formazione era un ingegnere aeronautico specializzato nella meccanica dei missili (terrà anche per oltre vent’anni una cattedra in Motori e Missili al Politecnico di Milano, dal 1964 al 1984) ed arrivò al design quasi per caso, con la fondazione nel 1959 dello Studio Artemide assieme all’amico architetto Sergio Mazza. Il primo catalogo del neonato brand, destinato poi a diventare negli anni un grande gruppo, conteneva appena sei lampade: fu decisivo per il suo sviluppo la decisione di Gismondi di investire nella plastica, materiale all’epoca completamente nuovo che aveva scoperto studiando le sue applicazioni in ambito missilistico. Artemide fu una delle prime aziende italiane a investirci con decisione, sia per la realizzazione di lampade (come l’Eclisse di Vico Magistretti del 1965, vincitrice del Compasso d’Oro), sia per la creazione di arredi (tra cui la sedia Selene, realizzata sempre da Magistretti nel 1969, prima seduta italiana in plastica stampata in un unico pezzo). A partire dagli anni ’70 Artemide si concentra unicamente sull’illuminazione, con bestseller intramontabili come la lampada Tizio di Richard Sapper (1972) o la Tolomeo di Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina (1987). Affascinato dalle novità e dai fermenti creativi, negli anni ’80 Gismondi fu anche presidente e finanziatore di Memphis, iniziativa chiave del Radical Design che vedeva riunirsi attorno al genio carismatico di Ettore Sottsass numerosi giovani creativi da tutto il mondo con l’intento di rivoluzionare la maniera di fare design. Gismondi intanto continuò a guidare Artemide con successo, acquisendo anche nei primi anni ’90 i marchi Alias e Danese Milano, per poi essere affiancato in seguito dalla moglie Carlotta De Bevilacqua nella gestione delle aziende. Ha dedicato molte energie dei suoi ultimi anni alle sperimentazioni con le nuove luci Led, un percorso culminato nel 2018 con la vittoria del Compasso d’Oro per la lampada Discovery da lui personalmente disegnata. Sempre nel 2018 è stato insignito di un Compasso d’Oro alla Carriera. Scopri di più