La Permanente Mobili Cantù
IT57 Poltrona
La poltrona IT57 nasce come progetto stilistico del designer finlandese Ilmari Tapiovaara. Viene presentata per la prima volta al pubblico nel 1957, durante la seconda edizione della Mostra Selettiva del Mobile di Cantù, ottenendo la medaglia d’oro da parte della giuria incaricata. Questa poltrona esprime l’eccellenza del modernismo scandinavo e le potenzialità dell’artigiano ebanistico italiano grazie alla sua struttura in teak dalle forme organiche e sobrie. Il sostegno della seduta è affidato a cinghie strutturali in cuoio che garantiscono confort anche grazie all’aggiunta di cuscini rivestiti in pelle di alta qualità. IT57 viene spesso accompagnata da un pouf poggiapiedi coordinato che ne migliora il comfort generale.
L.71 x P.90 x H.85 cm
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Ogni articolo è prodotto secondo il gusto e le indicazioni del cliente in una finitura personalizzata, per cui i tempi di produzione possono variare in base alla versione scelta.
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La Permanente Mobili di Cantù è uno storico consorzio di produttori e artigiani del mobile nato del 1893 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’eccellenza e la tradizione manifatturiera canturina nel mondo. La storica sede in Piazza Garibaldi, il Palazzo de La nuova Permanente Mobili Cantù, è stato progettato da Renato Radici, e rappresenta un importante esempio di architettura del novecento. Scopri di più
Designed by
Ilmari Tapiovaara
Ilmari Tapiovaara (1914-1999) è stato uno dei grandi maestri del design finlandese, fra i primi ad ottenere successi e riconoscimenti anche all’estero fra cui spiccano ben sei Medgalie d’Oro vinte alla Triennale di Milano (1951, 1954, 1957, 1960 e 1964). Dedicò gran parte delle sue attenzioni al disegno di sedie, puntando a realizzare modelli facili da produrre e da trasportare, impilabili ed economici, perfetti per l’export in tutto il mondo e realizzati quasi sempre in legno. Ebbe come maestri alcuni mostri sacri del modernismo, a partire da Alvar Aalto, nume tutelare del design finlandese, accanto al quale lavorò nella filiale londinese della Artek tra il 1935 e il 1936 e dal quale fu grandemente influenzato. Ebbe inoltre esperienze nello studio parigino di Le Corbusier, nel 1937, mentre negli anni ’50 ebbe modo di lavorare nello studio di Chicago di Ludwig Mies van der Rohe. A sua volta fu maestro di un’intera generazione di designer finlandesi attraverso la sua cattedra Istituto di Arti Industriali di Helsinki, tenuta nei primi anni ’50 prima di una lunga serie di esperienze di insegnamento e di lavoro all’estero. Lavorò con alcuni dei più importanti brand dell’epoca, tra cui Asko (al tempo il più grande produttore di arredi finlandese, Tapiovaara ne fu direttore artistico dal 1937 al 1940), Knoll e Thonet, ma oggi quasi tutto viò che rimane della sua produzione – fra cui l’iconica sedia Domus, probabilmente il suo prodotto più famoso – è prodotto da Artek. A partire dagli anni ’60 estese i suoi ambiti di esercizio disegnano fra le altre cose posate per Hackmann e collezioni di lampade oggi rieditate da Santa & Cole.
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